Chi sono
"Ciao, sono Bianca Polimeno, fotografa di branding e still life.
Le mie radici affondano nel Salento, una terra dove i colori saturi, le luci intense e il calore umano sono stati il mio primo, inconsapevole, set fotografico. 
Immersa in quelle palette vibranti, ho compreso presto che il colore non è mai un semplice elemento decorativo: è un linguaggio ancestrale, che parla al cuore e alla mente prima ancora delle parole.
Questa intuizione è diventata il filo conduttore del mio percorso accademico e professionale.
Mi sono laureata in Semiotica dell'Arte Contemporanea all'Università di Bologna, dove ho imparato a decodificare i segni e i significati nascosti in ogni immagine.
In seguito mi sono trasferita a Milano e alla Scuola Bauer la mia visione ha incontrato la disciplina. 
Sono diventata fotografa professionista: ho imparato a gestire luci complesse, a progettare shooting di brand e di prodotto a 360°.  
Qui ho capito che la fotografia d’eccellenza nasce dall’incontro tra una tecnica rigorosa e una sensibilità profonda.
Bianca Polimeno fotografa
Bianca Polimeno Fotografa
La mia visione
"Fin dall'inizio ho capito che il risultato può essere migliore se il fotografo capisce quello che gli sta davanti. Non tanto per una differenza di struttura quanto perché dietro all'occhio esiste un cervello e una sensibilità, anziché una pellicola." (Walter Bonatti​)
Esiste una differenza profonda tra guardare e vedere.
Guardare è produrre un’immagine tecnicamente corretta.
Vedere è riconoscere l’anima di un brand, il carattere di una persona, l’autenticità nascosta in un prodotto artigianale.
Vedere è rivelare l’essenza attraverso un uso consapevole della luce e del colore.
Per mantenere questo sguardo sempre vigile e "vedere" oltre la superficie, non smetto mai di alimentare la mia creatività attraverso la ricerca artistica personale.
I miei "studi" sono il laboratorio dove sperimento nuove tecniche e sfido i limiti della composizione.
Che si tratti di esplorare la psicologia del colore nelle Serie monocromatiche vegetali o di immaginare scenari onirici in Flowers on Mars, ogni progetto personale è un allenamento per migliorare la qualità che offro ai miei clienti.
Non applico filtri e non inseguo le tendenze: preferisco creare architetture visive uniche, nate da una ricerca continua.
Il mio lavoro: empatia, precisione e dettaglio
Il mio approccio al lavoro è una sintesi di empatia e precisione.
Dalla forza visiva di un ritratto di personal branding alla meticolosità dello still life, ogni mio shooting è un progetto unico che nasce dall'ascolto e dalla sperimentazione.
L’empatia è il mio punto di forza: conoscenza reciproca e comprensione sono il punto di partenza di ogni servizio di personal branding. Il mio obiettivo è trasformare la tua essenza in colore, i tuoi valori in sfumature. Come nel racconto visivo di Yoga House di Valentina Mocchi, dove la luce morbida è diventata lo strumento per narrare accoglienza e fiducia.
La precisione è la mia firma tecnica: nello still life, la mia attenzione è rivolta ai dettagli. La cura che metto nel progettare set artigianali e supporti di scena su misura nasce da studi sulla forma e sulla materia, come nel mio Trittico dell’uovo nudo o in Paesaggi di gusto, dove i prodotti diventano architetture formali. Questa stessa precisione la porto nei lavori per i brand, esaltando la texture di un gioiello Morage o la particolarità del silicone di Divina Nu.
Metto il colore al centro di ogni fase, dalla progettazione alla post-produzione, per aiutarti a costruire un’identità visiva coerente e solida.
In un mondo saturo di immagini, la profondità di uno sguardo allenato alla ricerca fa la differenza.
Costruiamo insieme la tua identità visiva: solida, coerente e immediatamente riconoscibile. 

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